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Dal 07 May 2017

Ho molti Amici Gay di Filippo Maria Battaglia

Dalle ore 11:00 alle ore 13:00

luogo: Antico Caffè San Marco. Libreria e ristorante - Via Battisti 18 - 34126 Trieste (TS)

DOMENICA 7 MAGGIO
alle ore 11
presso il Antico Caffè San Marco. Libreria e ristorante
Presentazione di "Ho Molti Amici Gay"

Interviene:
Filippo Maria Battaglia

Modera:
Luca Marsi (giornalista)


Siamo il Paese con la classe dirigente più omofoba d’Europa

Non possono fare gli insegnanti né i capi scout, non devono baciarsi e tenersi per mano in pubblico, vanno curati e, se possibile, redenti. Da sempre la politica italiana dice di non avere «nulla contro gli omosessuali» eppure da sempre li discrimina.
C’è chi invoca «sobrietà», chi chiede «discrezione», chi scomoda la Bibbia, chi ricorre a citazioni d’autore. Passano gli anni, cambiano toni e interlocutori ma il risultato – nonostante gli ultimi passi in avanti – resta lo stesso: dal fastidio e la diffidenza fino agli insulti e alle aggressioni verbali.
Sin dal dopoguerra la crociata contro i «malati» e gli «anormali» recluta quasi tutti: capi di stato e di governo, ministri e parlamentari, segretari e leader di partito. Attecchisce a destra ma spopola pure a sinistra, coinvolgendo figure insospettabili e venerati padri della patria.
Ho molti amici gay non è solo l'immancabile premessa di rito prima di ogni discorso omofobo, dentro e fuori dall'Aula parlamentare. È la storia, succinta e dettagliata, di quanto la discriminazione e il pregiudizio contro gli omossessuali siano radicati nella politica e nella società.
Garantendo all'Italia l'infelice primato del Paese con la classe dirigente più omofoba in Europa.
«Si chiama tolleranza repressiva e si può sintetizzare così: non è vero che tutto ciò che non è reato è permesso. Al contrario, l’assenza di una norma, a volte, non significa libertà ma solo repressione. Lo sanno bene i parlamentari nostrani che, a differenza di quanto accaduto in Francia, Germania, Gran Bretagna, non hanno mai approvato una legislazione punitiva contro gli omossessuali. Ma attenzione: non sanzionare non vuol dire consentire».

#fvgpride #dirittioltreconfini

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