Pride

Cos’è il Pride?

L'espressione inglese gay pride (letteralmente orgoglio gay) richiama in italiano due concetti distinti: quello di fierezza gay e quello di pride parade (parata dell'orgoglio), la marcia dell'orgoglio gay che mantiene in vita la memoria dei moti di Stonewall del 1969. La resa del termine inglese pride ha creato in italiano numerosi equivoci attraverso la traduzione più usata, 'orgoglio' (che in italiano è anche sinonimo di 'superbia'), mentre la traduzione più corretta sarebbe semmai 'fierezza', cioè il concetto opposto alla vergogna, vista come la condizione in cui sono state, e sono tutt'ora, costrette a vivere la maggior parte delle persone appartenenti alla comunità LGBT. Attualmente si preferisce spesso usare solamente l'appellativo pride, che comprende tutte le realtà dell'arcobaleno: lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersessuali e asessuali (da ora in poi LGBTQIA)

I moti di Stonewall

Le incursioni della polizia nei bar gay e nei night club facevano regolarmente parte della vita gay nelle città degli Stati Uniti fino agli anni sessanta, quando cominciarono a essere meno frequenti nelle città principali. Prima del 1965, l'identità dei presenti al momento della retata veniva registrata dalla polizia e, in alcune occasioni, veniva anche pubblicata sui quotidiani. All'epoca, la polizia usava tutti i motivi che riusciva a escogitare per giustificare un arresto con accuse di indecenza, tra cui baciarsi, tenersi per mano, indossare abiti del sesso opposto o anche il semplice essersi trovati nel bar al momento dell'irruzione. I moti di Stonewall, chiamati anche nel loro insieme dal movimento gay statunitense rivolta di Stonewall o semplicemente Stonewall, furono una serie di violenti scontri fra persone LGBTQIA e la polizia a New York. Il primo scontro avvenne la notte del 27 giugno 1969 poco dopo l'1:20 a.m., quando la polizia irruppe nel Stonewall Inn, un bar gay in Christopher Street nel Greenwich Village, un quartiere del distretto di Manhattan a New York. Viene generalmente considerato l’inizio simbolico del moderno movimento di liberazione LGBTQIA, essendo il giorno in cui la comunità LGBTQIA, stanca della violenza sistematica subita per secoli in silenzio, scende in strada e la paura lascia il passo all’orgoglio, all’orgoglio di essere quello che siamo, all’orgoglio di esserlo alla luce del sole e di lottare per i diritti propri e altrui. Simbolo dei moti di Stonewall è diventata lSylvia Rivera, attivista trans, che si vuole abbia cominciato la protesta gettando una bottiglia o un tacco, secondo le diverse versioni, contro un poliziotto. Per questo motivo il 28 giugno è stato scelto dai movimenti LGBTQIA come data della Giornata mondiale dell'orgoglio LGBT+ essendo quest'anno il 50° anniversario della stessa.

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